Perché questo blog?

Se navighiamo un po’ su internet troveremo innumerevoli blog che trattano il tema del legno in edilizia. I fili comuni ricorrenti sono 2: in primo luogo il riconoscimento delle caratteristiche eccezionali del legno, che è un materiale da costruzione unico, resistente alle sollecitazioni e relativamente leggero allo stesso tempo, facile da reperire ma nobile e prezioso in alcune sue varietà.

In secondo luogo il legno è il costituente essenziale delle costruzioni denominate bio, naturali, ecologiche, sostenibili… gli aggettivi e le denominazioni in merito sono innumerevoli.
Leggendo articoli tratti da questi blog, si ha l’impressione – dopo un pò- che il legno non abbia più segreti e che non ci sia bisogno di ulteriori approfondimenti sul tema.
Invece noi di Thoma siamo di tutt’altro avviso. Il legno è un materiale antichissimo, praticamente possiamo dire che la nostra civiltà è nata e cresciuta insieme con il legno. Provate a immaginare quale bagaglio di conoscenze millenarie e tradizioni ancestrali possono essere riscoperte, rivissute e riproposte. Il legno è come l’ingrediente di un piatto che i carpentieri, ideali chef moderni, ripropongono rivisitato in edilizia.

Crediamo che chiunque ami il legno come noi abbia cose interessanti e mai banali da comunicare e trasmettere.
Questo sicuramente è il principale motivo che ci spinge ad inaugurare questo blog, ma c’è dell’altro.
Innanzitutto comunicare la nostra filosofia per il legno, che prevede di impiegarlo così com’è, senza trattamenti, sostanze chimiche, colle ecc… Molti esperti e blogger da una parte dicono che il legno è un prodotto ecologico, dall’altro propongono di verniciare il legno o di incollarlo, per renderlo resistente agli agenti atmosferici o biologici che tendono a deteriorarlo e rovinarlo. Intendiamoci, le premesse e le finalità sono buone, ma meglio sarebbe non scendere a compromessi e tenere una linea ecologica e naturale fino alla fine. Sicuramente impiegare il legno anziché mattoni o cemento o acciaio significa ridurre l’emissione in atmosfera di tonnellate di CO2 che vengono liberate a seguito della produzione di questi materiali. Tuttavia trattare il legno con la chimica significa modificarlo, trasformarlo.

Da materiale “naturale” a materiale “artificiale”.
“Contaminare” il legno con prodotti chimici equivale a farne qualcosa di artificiale e non più naturale, tant’è vero che il legno verniciato o incollato -se deve essere smaltito- non può essere lasciato in un bosco perché non si decompone, deve essere portato a un termovalorizzatore autorizzato. Verniciare il legno con sostanze che lo rendono inattaccabile da agenti atmosferici, muffe, funghi, parassiti ecc …

Il legno così trattato può avere caratteristiche poco simpatiche anche per l’uomo. Per esempio le vernici, dopo che si sono asciugate, possono continuare a rilasciare nell’aria emanazioni gassose che sono poco salutari se non pericolose per la salute. Basti pensare solo al proliferare al giorno d’oggi di allergie e intolleranze di ogni tipo!
Riprendendo il discorso iniziale, va da sé che il legno trattato quando deve essere smaltito, con molta probabilità dovrà essere trattato come rifiuto pericoloso. Se la destinazione finale sarà l’incenerimento, sicuramente verranno messe in atto delle misure cautelative per ridurne l’impatto sull’ambiente e sulla salute umana. Tale impatto tuttavia non sarà mai nullo.

Da materiale “naturale” a materiale ancora “naturale”.
Il legno è impiegato nelle costruzioni da migliaia e migliaia di anni, la chimica intesa come scienza sperimentale possiamo dire che è nata nel 1.600. Tuttavia abbiamo testimonianza di edifici in legno arrivati fino a noi e ben più vecchi di 400 anni: in Svizzera per esempio ci sono le case in legno massiccio tra le più vecchie d’Europa risalenti al medioevo e alcune continuano ad essere abitate!
Eppure queste case non sono state trattate con sostanze protettive di origine sintetica e sono ancora qua.

La conclusione è che esistono quindi delle modalità o delle tecniche naturali che consentono di preservare il legno in edilizia per migliaia di anni.
Queste antiche conoscenze sono stati riscoperte da Thoma e riproposte per l’uomo del 21° secolo in un’ottica moderna. Chiariamo subito che l’azienda Thoma non è contraria alla scienza o alle innovazioni; al contrario pensiamo che le scoperte scientifiche consentono all’uomo di vivere meglio. Tuttavia fin dalla sua origine l’uomo ha investigato la natura e fatto scoperte: se queste si sono rivelate valide, perché dobbiamo sostituirle con quello che ci propone la scienza moderna se non otteniamo da essa maggiori benefici?
La scoperta rivoluzionaria che Erwin Thoma, fondatore dell’azienda, ha riproposto è il cosiddetto “legno lunare”, vale a dire il legno tagliato nel periodo fine settembre- fine gennaio con luna calante o luna nuova. Questo legno si dimostra particolarmente duro e compatto, quindi maggiormente resistente al tempo, ai parassiti e agli agenti atmosferici. Di conseguenza non c’è bisogno di trattarlo con rivestimenti e protettivi vari. Con la selvicultura intensiva, questo capita fin dall’origine, fin dai tronchi tagliati che vengono trattati con pesticidi per evitare l’azione di tarli e altri parassiti. Se gli alberi devono fare un viaggio molto lungo, anche i vagoni o i container in cui vengono disposti sono trattati. Se si impiega questo legno per costruire, alla fine si avrà in casa un materiale che restituirà all’aria i pesticidi con cui è stato trattato con buona pace di chi vi abita e che respirerà quelle sostanze. Nell’ipotesi in cui il legno venga anche verniciato, questo problema può essere amplificato!
Solo Thoma ha scelto di impiegare esclusivamente legno lunare per la produzione di pareti, solai e tetti per case ed edifici in genere. Questo nella convinzione che il legno, per resistere nel tempo, abbia bisogno di essere protetto o secondo principi naturali o per mezzo di prodotti chimici. Noi abbiamo scelto la prima via, confortati non solo dall’evidenza empirica di edifici in legno vecchi di migliaia di anni ma anche dalla scienza stessa. Infatti il politecnico di Zurico -l’ETH- nel 2003 ha fatto una serie di esperimenti che dimostrano la maggior durabilità del legno lunare rispetto a quello non lunare.

Il nostro concetto di marketing: ispirazione invece di concorrenza
L’idea originale di Erwin Thoma di costruire pannelli per l’edilizia costituiti da tavole di legno incrociate collegate da pioli di faggio è stata copiata. La ditta Thoma considera questo stato di cose non come un problema, bensì come una risorsa. Ancora una volta il bosco ha ispirato questa visione: nella foresta tutte le piante sono in concorrenza per avere il posto migliore che gli consenta di avere luce e quindi di crescere e svilupparsi, tuttavia ciascuno ha il suo posto nella comunità in cui vive e collabora per preservare il proprio habitat. Nessuno viene combattuto!

 

Nel mercato così come nel bosco ci sono posto e possibilità per tutti. Questi concetti tuttavia sono difficili da trasmettere con uno spot o una pubblicità, anzi rischiano di venire inizialmente “divorati” dal pubblico per essere presto dimenticati. Per questo motivo l’azienda Thoma ha scelto di puntare sulla testimonianza dei suoi molti clienti soddisfatti come principale strumento di promozione aziendale, piuttosto che ricorrere a strategie di marketing che, devono essere periodicamente riproposte e rappresentano un costo che appesantirebbe i suoi prodotti.
1.800 case in 20 anni sono non solo una grande soddisfazione ma anche il primo biglietto da visita, di cui andiamo fieri e di cui parliamo volentieri.
Con le nostre case Holz100 offriamo un modello per una industria delle costruzioni senza rifiuti secondo il principio circolare del bosco. Comunichiamo tutto questo per divulgare la nostra esperienza, affinché siano motivati a costruire in modo ecologico e rinnovabile non solo i committenti privati ma l’intero settore delle costruzioni.

In definitiva questo blog vorrebbe essere un viaggio nel mondo Thoma. Un viaggio che parte dal legno lunare come base ideale per scoprire le straordinarie caratteristiche di un prodotto naturale. Un viaggio nel mondo degli alberi, che spinge noi e i nostri clienti alle scoperte che abbiamo fatto e che faremo.

 

Thoma Holz