Quanta qualità c’è in una casa Thoma? Parte 2 di 2

Nella parte precedente abbiamo visto con quale qualità Thoma segua il “confezionamento” dei propri prodotti, curando la scelta e la fornitura della materia prima.
Un altro aspetto che vi deve far riflettere è l’enorme patrimonio di know how accumulato in questi 20 anni dall’azienda e dai suoi partner. Ci riferiamo in primo luogo ai 1.800 edifici costruiti in questo spazio temporale da parte di Thoma e dei suoi partner in ogni angolo del mondo e in ogni condizione climatica. Particolare menzione meritano alcuni progetti pioneristici che Thoma ha realizzato per primo, superando alcuni limiti che sembravano invalicabili per gli edifici in legno.

I rispettivi committenti hanno accettato la sfida e scelto di costruire con chi per primo ha ideato questo innovativo sistema costruttivo costituito da tavole incrociate tenute insieme con pioli in legno: la ditta Thoma.
Qui di seguito una lista di questi progetti innovativi e originali resi possibili grazie al sistema Holz100, edifici che -se volete- potete andare a visitare direttamente sul luogo in cui sorgono.

Hotel Seiseralm Urthaler in Alto Adige Südtirol

I progetti pionieristici realizzati da Thoma

Nel 2002 è stato costruito nell’alpe di Siusi in Südtirol-Alto Adige l’hotel Seiseralm-Urthaler, il primo moderno gran hotel completamente in legno massiccio. Un tabù che fu infranto per la prima volta dall’azienda Thoma è stata la realizzazione di edifici in legno sicuri dal punto di vista degli incendi. Infatti con Holz100 è stata ideata la prima parete resistente al fuoco in puro legno senza impiego di rivestimenti specifici, impiegata per realizzare l’edificio che ospita la fondazione Uhl a Monaco di Baviera. In questo modo si è dimostrato che, a differenza del passato, si può tornare a costruire in città col legno, accostando gli edifici senza temere l’eventualità di propagazione di incendi. Questa pratica era stata progressivamente abbandonata in Europa a seguito di eventi tragici come per esempio il terribile incendio di Londra del 1.666, che destò grande impressione nei contemporanei. Ora invece con Holz100 il legno torna nelle città e contribuisce in modo decisivo a migliorare il clima abitativo proprio dove, a causa di inquinamento e smog, ce n’è più bisogno.

Interno di una stanza della fondazione Uhl

Un’altra problematica ad essere risolta dall’azienda Thoma tipica degli edifici in legno è stata l’acustica: quante volte in edifici vecchi in legno sentiamo suoni o rumori provenienti da altri vani o stanze o dallo scricchiolio dei pavimenti in legno! Anche in questo caso la ditta Thoma ha ideato soluzioni specifiche come la parete a triplo guscio, che riduce in maniera importante la propagazione di rumori. In questo modo è stato costruito nel 2.004 l’hotel Waldklause a Längenfeld in Austria, premiato come il più silenzioso hotel in legno del mondo.

Vista dell’hotel Waldklause

Nel 2010 a Kitzbühel fu realizzata Arche Neo, il primo complesso per il terziario (6.600 mq) interamente in legno, riscaldato e climatizzato tramite un piccolo impianto a sonde geotermiche alimentato interamente dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto: i relativi costi risultano pertanto pari a zero euro!

Arche Neo a Kitzbühel

Nel 2011 è stato ultimato l’archivio cinematografico austriaco a Laxenberg: si tratta del primo edificio completamente in legno ad essere energeticamente indipendente. Pannelli fotovoltaici sul tetto contribuiscono infatti a produrre l’energia necessaria per mantenere la temperatura adeguata alla conservazione delle pellicole cinematografiche più vecchie d’Austria.

Filmarchiv a Laxenberg, Austria

Nel 2013 fu ampliato e ingrandito l’hotel Forsthofalm a Leogang in Austria, che già nel 2008 si era affidato a Thoma e ai suoi partner per un primo parziale rifacimento. A seguito del nuovo progetto fu realizzato il primo hotel in legno a sette piani con piscina sul tetto.

Hotel Forsthofalm a Leogang in Austria

Il 2014 fu un altro anno importante in quanto fu realizzato un edificio che rivoluziona il concetto di abitare: si tratta del primo edificio residenziale e per il terziario a cinque piani senza cappotto e senza impianto di riscaldamento e di ventilazione completamente in legno. La costruzione si trova nella cittadina di Zweisinnen in Svizzera e fu ideata e progettata dallo studio di architettura N11 Architekten. A gennaio e febbraio 2015 furono registrate le temperature esterne ed interna dell’edificio: a fronte di temperature esterne che toccarono un picco negativo di -13 °C si misurarono temperature interne sempre al di sopra dei 19 °C.

L’edificio di Zweisimmen in Svizzera

L’esperienza e gli studi portati avanti dall’azienda Thoma con questo edificio hanno permesso di stabilire che in un clima alpino o montano come quello svizzero è possibile in generale poter rinunciare senza problemi all’impianto di riscaldamento, a condizione però che la parte finestrata non superi il 20% rispetto alle pareti opache.

Per tutti questi progetti ci saranno degli articoli specifici nel nostro blog, in modo tale da illustrare in modo dettagliato ciascuno di essi. Ad ogni modo quanto descritto finora è sufficiente per confermare l’assoluta affidabilità della azienda Thoma. Purtroppo al giorno d’oggi le notizie di cronaca sono pieni di case ad alta efficienza energetica realizzate da aziende improvvisate, che costruiscono per un periodo e poi falliscono, lasciando i clienti in balia dei loro problemi nel caso in cui si presentino difetti di costruzioni o prestazioni inferiori a quanto promesso e contrattualizzato.

Come si costruisce al giorno d’oggi

Le case “moderne” sono spesso realizzate con pareti tipo sandwich in cui si alternano strati con funzioni molto diverse: alcune isolano, altre hanno funzione strutturale, altre ancora servono come freno vapore, per impedire che l’umidità finisca nello strato di isolante. Le stratigrafie di tali pareti devono essere accuratamente progettate da un termotecnico e -cosa ancor più importante- va verificato in cantiere che tutto sia stato fatto a regola d’arte, curando i particolari costruttivi ed evitando la formazione di ponti termici, ovverosia di punti dell’edificio dove più facilmente ci può essere dispersione termica.
Al contrario l’azienda Thoma impiega per costruire un solo materiale: il legno massiccio, con spessori che per le parti verso l’esterno è almeno di 17 cm. Il legno ha capacità isolante, in questo modo non si formeranno mai ponti termici; inoltre non si pone il problema di costruire in maniera corretta una parete costituita da materiali tanto diversi tra loro.
Thoma esiste ed opera da più di 20 anni e rilascia una garanzia 50-ennale che tutela il committente finale che all’interno degli elementi costruttivi realizzati (pareti, tetti, solai) non hanno origine problemi legati alla condensa con eventuali ripercussioni sulla resistenza strutturale dell’edificio. Chi si affida a questa realtà consolidata non deve poi preoccuparsi di andare in cerca di un’impresa che non esiste più e non può più provvedere a sistemare gli inconvenienti che si sono verificati nel proprio immobile.
Certo al momento della firma del contratto può sembrare allettante indirizzarsi verso un’azienda che propone prezzi molto bassi, tuttavia -come dice il detto- i conti si fanno alla fine: molto meglio rivolgersi a Thoma, per essere sicuri del prodotto finale, cioè una casa sicura e confortevole, senza amare sorprese.

Thoma Holz