Un diamante grezzo

Un edificio per uffici e appartamenti a Zweisimmen (Svizzera)
Questo edificio nella regione del Simmental in Svizzera è notevole e costituisce un successo sotto diversi aspetti: riduce il consumo di suolo in zona industriale, è costituito quasi esclusivamente da legno, non necessita di riscaldamento e può essere completamente riciclato. E’ anche architettonicamente convincente – meglio di cosí non si può fare.

Come promesso, Vi portiamo alcuni esempi di edifici innovati che sono stati resi possibile con una tecnologia costruttiva tanto semplice quanto geniale -Holz100- e con il materiale da costruzione più antico nella storia dell’umanità, il legno. Il sistema costruttivo Holz100 offre possibilità realizzative incredibili ed inoltre è pure una fonte di ispirazione quanto si tratta di raggiungere nuovi traguardi sulla strada delle costruzioni bio e della salvaguardia del pianeta
L’architetto Sascha Schär ha progettato e seguito la realizzazione del suo edificio residenziale e commerciale nella zona commerciale di Zweisimmen, non lontano dalla stazione ferroviaria. Con i suoi cinque piani e la figura del tetto poligonale, appare quasi come una torre in un ambiente caratterizzato da magazzini e depositi non molto alti. Sascha Schär, alla ricerca di nuovi spazi per il suo ufficio, N11 Architekten, e per la vita privata, entrò in contatto con il rivenditore locale di materiali da costruzione, che gli vendette la parte della sua proprietà direttamente collegata alla rete idrica e fognaria. La costruzione su 5 piani che ne derivò è pienamente conforme alle norme edilizie – l’altezza consentita non viene normalmente sfruttata dai proprietari degli immobili circostanti.

Vista dell’edificio dalla strada

Vista dell’edificio dai prati intorno

Così, il volume poligonale nella pianta è anche un’esortazione a sfruttare meglio il potenziale edificatorio nella zona industriale evitando il consueto consumo del suolo. Il piano terra serve da ufficio per il rivenditore di materiali edili, il primo piano sarà affittato a terzi, il secondo piano ospiterà lo studio di N11 Architekten e il terzo piano, che comprende anche la mansarda con soppalco, ospita l’appartamento di Sascha Schär e della sua compagna Regula Trachsel, responsabile della progettazione strutturale dell’edificio.

Diversamente dalle costruzioni piatte vicine, l’edificio sfrutta le prescrizioni per attuare una alta densità costruttiva

Holz100
L’edificio rappresenta un esempio non solo come stimolo a contenere il consumo di suolo della zona industriale e commerciale, ma tra le altre cose, consta quasi esclusivamente di legno e inoltre è privo degli impianti di riscaldamento e di ventilazione forzata. Un’ampia superficie vetrata a sud, la massa di stoccaggio dei solai, dei pavimenti e delle pareti e l’isolamento con fiocchi di cellulosa di 30 cm di spessore assicurano che non ci sia bisogno di riscaldamento.. La casa segue il concetto Holz100 che viene portato avanti da Erwin Thoma, tramite l’assemblamento di strati di tavole incrociate e tenute insieme da pioli in faggio. In questo caso si è fatto ricorso a muri di 30 cm di spessore. Uno strato di fibre di lino è stato utilizzato come isolante dietro il rivestimento della facciata. Una fitta sequenza di travi di legno allo scopo di aumentare la massa di stoccaggio sorregge i solai, costituito da pannelli di legno-calcestruzzo, da un inserto di sughero (necessario per l’isolamento acustico da impatto) e da uno strato di argilla battuto; nei piani destinati al noleggio, il pavimento è stato inoltre ricoperto con asfalto colato.
Pareti e soffitti fungono da massa di stoccaggio del calore. Attraverso le vetrate a sud, il sole penetra in profondità nella casa in inverno e riscalda il pavimento; anche le pareti e il soffitto si riscaldano per irraggiamento. L’inerzia termica consente di avere un clima interno piacevole anche nelle giornate di maltempo. D’estate, invece, il sole è alto e raggiunge solo la parte anteriore delle stanze, in modo da poter rinunciare anche alle tende da sole. Le misurazioni effettuate da quando la casa è stata completata nell’ottobre 2014 dimostrano che la temperatura ambiente non scende sotto i 18 gradi in inverno e non supera i 25 gradi in estate.

Il calcolo della radiazione solare è stato decisivo sotto molti aspetti: ha determinato la posizione e le dimensioni dell’edificio, la proporzione di finestre e lo spessore delle masse di accumulo.
L’unica attrezzatura tecnica utilizzata era l’impianto fotovoltaico sul tetto e una pompa di calore che, se necessario, può essere attivata per l’acqua calda nella doccia.
La produzione delle pareti ha avuto luogo nella fabbrica Thoma a Lahr nella Foresta Nera. È stato utilizzato legno di abete rosso. La vivace facciata è costituita anche da “prodotti di scarto”: il legno recuperato è stato tagliato in strisce di 6 cm di larghezza e messo in opera.

Foto di interni: ufficio N11 Ingenieure, molto luminoso ed essenziale

In questa foto si possono apprezzare le spesse pareti in legno da 30 cm, la fitta orditura delle travi del soffitto e il pavimento anch’esso sfruttato come massa termica.

Cradle to Cradle
Dove possibile – ed è possibile quasi ovunque – Schär segue il principio “dalla culla alla culla”, vale a dire fare delle scelte costruttive che riducano l’impatto dell’uomo sull’ambiente, la cosiddetta impronta ecologica: il legno massiccio e naturale, l’impiego di viti e tasselli di legno per le giunzioni, il mancato impiego di colla o materiali compositi, i sanitari in ceramica dei servizi igienici che provengono dal riciclo di componenti edilizi… Se necessario, in qualsiasi momento, la casa può essere nuovamente smontata nelle sue singole parti e inserita in un vera e propria economia circolare.
Una maggiore coerenza ecologica è oggi difficilmente possibile in architettura. Le condizioni di Zweisimmen senza nebbia con i suoi 950 m di altezza sono senza dubbio più adatte che in molti altri luoghi a questo concetto. Ma l’architetto ha progettato una casa bifamiliare con un concetto simile nel cantone di Basilea e in altre località svizzere ed europee. Esistono quindi alternative all’isolamento termico, alla ventilazione controllata e allo standard Minergie svizzero, che è molto simile a quello Casa-clima. Il fatto che un approccio radicale e low-tech non deve portare ad un’estetica ecologica deprimente, ma si combina con un design architettonico unico, rende il progetto ancora più notevole.

Il logo della certificazione ambientale Cradle to cradle

Alcuni dati utili
Ubicazione: Gewerbestraße 4, CH-3770 Zweisimmen, Svizzera
Committenti: Regula Trachsel e Sascha Schär
Architetti: N11 architetti, Zweisimmen, Sascha Schär
Consulenza specialistica: Pfleger Stöckli Architekten, Coira
Progetto strutturale: N11 ingegneri civili, Zweisimmen
Consulenza statica: Hunger Ingenieure, Chur, Andi Hunger
Consulenza energetica: Energiebüro Hanimann, Zweisimmen
Consulenza edilizia in terra cruda: architettura in terra cruda, Schlins (Austria)
Superficie lorda: 520 m²
Volume lordo: 1.523 m³
Costi di costruzione: 850.000 euro
Premio: Premio di riconoscimento Constructive Alps 2015
Aziende partecipanti:
Costruzioni in legno: Thoma Holz, Goldegg (Austria), www.thoma.at
Riempimento livellamento sotto la piastra di base: Misapor, Landquart, www.misapor.ch
Finestre: Wenger Window, Wimmis, www.www.wenger-fenster.ch
Lavori di montaggio e facciata: falegnameria Kunz, Zweisimmen

Inizio della progettazione: gennaio 2013
Inizio dei lavori: marzo 2014
Fine lavori: ottobre 2014
Superficie lorda: 520 m²
Di cui riscaldata: 0 m²

Fabbisogno energetico
Riscaldamento [kWh/m²a]: 0
Raffrescamento [kWh/m²a]: 0
Acqua calda sanitaria [kWh/m²a]: 1.36 kWh/m2a
Consumo elettrico [kWh/m²a]: 5.93 kWh/ m²a
Produzione energetica da fotovoltaico [kWh/m²a]: 25.74 kWh/ m²a
Energia solare termica [kWh/m²a]: 0
Guadagni energetici particolari [kWh/m²a]: 0

Thoma Holz